Quasi al giro di boa del primo semestre in cui è possibile sfruttare i bonus fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici e l’installazione di sistemi domotici. Il riferimento legislativo è la Legge di Stabilità 2016 che ha prorogato fino al 31 dicembre 2016 le detrazioni fiscali, da recuperare nell’arco di 10 anni.
Attive fino al 31 dicembre 2016 la detrazione fiscale del 65% per le riqualificazioni energetiche degli edifici (ecobonus) e la detrazione IRPEF del 50% per le ristrutturazioni edilizie, mantenendo sempre le stesse regole – per la detrazione 50%, ripartizione in 10 rate annuali e tetto massimo di 96 mila euro. Rientrano nelle spese anche l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di “dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione nelle unità abitative” ovvero tutti quei sistemi di gestione che si possono annoverare nella domotica e usati per ottimizzare consumi e comfort.
E per capire come accedere ai bonus, l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato a marzo l’aggiornamento della Guida “Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali”  che spiega nel dettaglio le agevolazioni per i condomini minimi e per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, nonché le procedure di ottenimento della detrazione. Altra novità è la possibilità per gli interventi su parti comuni dei condomini di cedere l’ecobonus ai fornitori in cambio di uno sconto. In questo modo si permette anche agli inquilini incapienti di sfruttare le detrazioni. Le modalità operative sono state chiarite dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate del 22 marzo 2016.
On line anche il sito per la trasmissione all’ENEA delle richieste di detrazione per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici con fine lavori avvenuta entro il 2016.