L’APE sarà unico, valido su tutto il territorio nazionale, in grado quindi di proporre una metodologia di calcolo omogenea. Il risultato di questa valutazione sarà un Indice di prestazione energetica globale del sistema edificio che metterà in relazione l’energia primaria (rinnovabile e non), il contenimento dei consumi energetici in tutte le fasi dell’anno (sia quindi per il riscaldamento, sia per il raffrescamento) e le conseguenti emissioni di CO2 prodotte.
Il nuovo indice determinerà la classificazione energetica dell’edificio posto sotto esame, classi che passano da 7 a 10: dalla A4 alla G.
Il certificatore energetico dovrà seguire dei rigidi criteri di controllo della qualità del servizio di certificazione, vengono inserite specifiche sanzioni per APE non corretti: a carico del certificatore (multa da 700 a 4.200 euro), del direttore dei lavori (multa da 1.000 a 6.000 per la mancata presentazione al Comune), del costruttore o proprietario (multa da 3.000 a 18.000 euro in caso di mancata redazione dell’APE per edifici nuovi, ristrutturati, messi in vendita o in affitto).